Data di pubblicazione: 17.12.2009
di Edoardo Salzano
Non c’è più nessuna differenza nel modo in cui governi di centro destra e governi dei centrosinistra usano il territorio. Per lo Stato, le regioni, i comuni è solo materia bruta da distruggere per far quattrini.
Bellezza, funzionalità sicurezza possono scomparire in nome del maggior valore che il suolo può assumere se è coperto dalla crosta di cemento e asfalto.
Guardate i “piani casa”. Berlusconi ha dato l’avvìo, ma la Toscana rossa è stata la prima a seguirlo, e la legge peggiore l’ha fatta (insieme alla Sardegna) la Campania dell’ex comunista Bassolino.
E guardate che cosa avviene a Venezia, città amministrata dal centrosinistra quasi ininterrottamente dal 1975 a oggi. In prossimità della gronda lagunare, in unarea ad altissimo rischio idraulico, la previsione di uno stadio e un terminal terra-acqua viene quadruplicato da un accordo patrimoniale siglato dal presidente berlusconiano della Regione, dal sindaco ex comunista di Venezia e dai proprietari di due aziende privatizzate, per essere riempito da oltre un milione di mc di alberghi, residence, centri commerciali e “divertimentifici”. Sull’altro bordo della Laguna, al Lido, la residua integrità del forte di Malamocco, realizzato dagli austriaci nel XIX secolo, le sue mura e la vasta area a verde che esse racchiudono, viene stravolta da una trentina di villette e altre costruzioni, che copriranno tre quarti dell’area. Rimuovendo, col beneplacito della sovrintendenza, i vincoli di tutela, e utilizzando tutti gli strumenti di deroga alla pianificazione urbanistica consentiti dalle leggi vigenti. Casi simili provengono a eddyburg da tutt’Italia, nel silenzio dell’informazione di massa.
Non è in crisi solo l’urbanistica, né solo la politica: è la civiltà che è scomparsa dal disgraziato paese in cui ancora viviamo. Cancellare le voci libere, la critica, il dissenso serve anche a nascondere questa verità.
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Ad ogni azione corrisponde una reazione, uguale e contraria; se questa legge fisica venisse rispettata, non aspetteremo molto per assistere ad una esplosione di rabbia da chi sta sopportando lo scempio della natura,anche se la natura stessa sta dimostrando di aver perso la pazienza…vedi terremoti,onde anomale,straripamenti,frane etc.etc.