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Archivio di marzo 2009

Mario Chiesa è tornato in carcere per tangenti legate alla raccolta di rifiuti. vedrete che non sarà l’ultimo. Bottino Craxi, il Padre di tutte le tangenti, etichettò Mario Chiesa come “mariolo“, parola che significa disonesto, mascalzone, lestofante. Chiesa fu sorpreso mentre gettava il corpo del reato, sette milioni di lire, nel cesso al Pio Albergo Trivulzio di Milano. Chiesa è ora accusato di aver usato la società Servizi Ecologici Milano, amministrata da sua moglie, per rastrellare tangenti. Se socialisti si nasce, craxiani si diventa. Il congresso del PDL ha riservato un grande applauso a Bottino, il Ladro della Patria. Si sono scordati Chiesa e Mangano. Sarà per la prossima volta, magari a San Vittore.

rocco

La libertà di farsi prendere per il culo

Pubblicato da Marco su 30 Marzo, 2009

 La libertà di farsi prendere per il culo

Finalmente è nato il nuovo grande partito del centrodestra berlusconiano. Il partito che farà ‘risorgere’ l’Italia, che punterà sui giovani, come Tremonti, Fini e Schifani, e sulle donne, come Gasparri, La ‘Russa’ e la ‘Brunetta’. Sarà il partito della grande e probabilmente finale presa per il culo, una espressione forse volgare, ma che riassume bene il contenuto e l’unica forma con la quale è possibile descrivere il mega congresso del Popolo della Libertà. Era ora che il Cavaliere si liberasse delle ombre mafiose e piduiste che avvolgevano Forza Italia, e che Fini chiudesse con quella Fiamma tanto legata all’immagine dell’ormai rinnegato Duce. E’ tempo di indossare un nuovo abito, senza smettere quello vecchio. Perchè tanto, cari Gianfranco, Maurizio e Ignazio, vedrete che a Silvio basterà sostituire ‘Casa’ con ‘Popolo’ e ‘giudici’ con ‘comunisti’ perchè ci caschino ancora. Per 15 anni Berlusconi ha allevato un popolo di ignoranti, di elettori acritici ed eticamente poveri. Un popolo che forma la propria opinione guardando il Tg1 e leggendo Il Giornale e Panorama, che considera Porta a Porta un serio programma di approfondimento politico; un popolo facilmente suggestionabile dalle parole ad effetto di un leader senza tempo, dai suoi crescendo vocali strappa applauso, dalle confortanti braccia levate al cielo davanti alle quali anche Benedetto XVI si è segnato la fronte. Per l’amor del cielo, però, sono liberi di essere presi per il culo, altrimenti non sarebbero il ‘popolo delle libertà’. Il congresso del PdL è stata una buffonata fuori luogo, una fiera delle banalità, di parole ormai vuote e abusate. E’ tempo di licenziamenti e sussidi sociali, e sul palco si parla libertà, democrazia, generosità, dedizione, solidarietà, lavoro, tolleranza, rispetto per la vita, famiglia, futuro. Che significa tutto questo, se non una continua e forzata illusione inoculata a mestiere? Gli argomenti latitano drammaticamente, ma il ‘popolo delle libertà’ si illude che i loro leader se ne stiano occupando. E con successo. La crisi economica in Italia è stata presentata come un ‘virus che colpisce un corpo sano ‘. Al ‘popolo’ basta sapere questo, più qualche piccola informazione aggiuntiva che il buon Bruno Vespa gli offrirà in tv prima di andare a dormire, per starsene buono. Intanto, nel Belpaese la disoccupazione cresce, il debito pubblico, frutto di un sistema bancario e monetario marcio, quel ‘corpo sano’ di cui parlava il premier, è ormai incurabilmente inesigibile e le previsioni sono tutt’altro che rosee. Ma al congresso si sorride, si applaude, si indossa il tailleur e la cravatta nuova, si auspica, ci si stringe la mano, ci si dà coraggio, ci si illude di star facendo politica ignorando il fatto di far parte di un circo che non fa più ridere neanche i bambini. Dopo la farsa dell’elezione del leader del partito, con il discorso conclusivo di Berlusconi si è toccato il fondo. Speravo avesse la decenza di limitarsi ai soliti concetti vaghi di cui sopra, e invece si è allargato ancora, andando ben oltre il seminato. Prescritto per tangenti, corruzione e falso in bilancio, condannato e amnistiato per falsa testimonianza, sotto inchiesta per corruzione ma immune grazie ad una legge approvata dal suo governo, Berlusconi ha avuto l’ardire di parlare di legalità e ‘lotta alla corruzione’. Perchè il suo partito è ricco di ‘valori’, facendo però molta attenzione ad usare questa parola perchè appartiene già ad un nemico. Riprendendo il famoso discorso della ‘discesa in campo’, lasciando in tal modo intendere chiaramente che, nonostante abbia governato per circa la metà del tempo da allora, la situazione è rimasta talmente uguale a quella del 1994 che non è neanche necessario inventarsi nuovi discorsi per accattivarsi quel pubblico ammaestrato, Berlusconi parla di ‘vincere le grandi sfide produttive e tecnologiche dell’Europa e del mondo moderno’ e di ‘rispetto per l’ambiente’, solo pochi giorni dopo aver inaugurato un nuovo inceneritore ed aver rilanciato il nucleare con l’accordo italo-francese. Inceneritori e centrali nucleari, tecnologie per lo smaltimento dei rifiuti e la produzione energetica considerate da altri paesi obsolete e a forte impatto ambientale, ma fiore all’occhiello del ‘mondo moderno’ del miracolo berlusconiano. Non contento di questo, l’invincibile Cavaliere del Lavoro massonico arriva financo a parlare di sovranità popolare: ‘la sovranità appartiene al Popolo, perché dal popolo troviamo legittimazione e per il bene del popolo vogliamo lavorare‘, dice. Il popolo bue delle libertà applaude, mentre i banchieri sghignazzano. Quando ascolto queste castronerie ipocrite il mio pensiero corre sempre a personaggi come Stefano Montanari e Antonio Miclavez. Il primo, esperto di polvere sottili e nanopatologo di livello internazionale. Il secondo, medico odontoiatra ed esperto di economia monetaria. Entrambi sono autori di testi scientifici divulgativi e saggi in materia di medicina ed economia. Non hanno niente in comune con i congressi, i correntoni, i rimpasti di governo. Sono uomini che hanno argomenti seri per spiegare, ad esempio, la nocività e l’inefficienza della pratica di incenerire i rifiuti, o la truffa che si nasconde dietro il sistema monetario e bancario attuale, nonché valide proposte alternative. Uomini poco interessati alle autocelebrazioni dei palazzetti e gli auditorium, che farebbero della politica un servizio, e non un mestiere. Pensate, Montanari e Miclavez erano entrambi candidati alle ultime elezioni politiche, mentre le telecamere erano tutte per la coppia Berlusconi-Veltroni. Potevamo scegliere un nanopatologo autore di testi scientifici o un medico autore di trattati economici, ma siamo stati indotti a scegliere tra un piduista scrittore di canzoni d’amore e un politicante romanziere. La libertà di farci prendere per il culo è dunque l’ultima cosa che ci resta. Meno male che Silvio c’è!

rocco

A CHE COSA CI SERVE IL TEMPO?

Allora,nei tempi antichi,

non ne avevamo mai bisogno.

Noi ci orientavamo secondo il sorgere

e il calar del sole.

Non dovevamo mai affrettarci.

Non avevamo mai bisogno di guardare l’orologio.

Non dovevamo essere sul lavoro

ad una determinata ora.

Noi facevamo quello che doveva essere fatto,

quando per noi era opportuno.

Ma noi stavamo attenti a farlo,

prima che il giorno volgesse al termine.

Noi avevamo più tempo,

poiché il giorno era ancora intatto.

Sctt Eagle,11 anni

(rocco)

IO SONO UNA ROCCIA

ho visto la vita e la morte,

ho conosciuto la fortuna,la preoccupazione e il dolore.

Io vivo una vita da roccia.

Sono una parte di nostra Madre,La Terra.

Ho sentito battere il suo cuore sul mio,

ho sentito i suoi dolori e la sua gioia.

Io vivo una vita da roccia.

Sono una parte di nostro Padre,il Grande Mistero.

Ho sentito le sue preoccupazioni e la sua saggezza.

Ho visto le sue creature,i miei fratelli,

gli animali,gli uccelli,i fiumi e i venti parlanti,gli alberi,

tutto quello che sulla Terra

e tutto quello che nell’Universo è.

Io sono parente delle stelle.

Io posso parlare,quando conversi con me

e ti ascolterò,quando parlerai.

Io ti posso aiutare,quando hai bisogno di aiuto.

Ma non mi ferire,perché io posso sentire,come te.

Io ho la forza di guarire,eppure all’inizio tu dovrai cercarla.

Forse tu pensi che io sia solo una roccia,

che giace nel silenzio,sull’umido suolo.

Ma io non sono questo.

Io sono parte della vita,

io vivo,io aiuto coloro che mi rispettano.

Penna d’Aquila Danzante

(rocco)

Costituisci La storia Della Nato
Documenting Revolution against the NATODurante le giornate del 3 e 4 Aprile si celebrerà a Strasburgo e a Baden Baden, il sessantesimo anniversario del patto militare dell’ area nord atlantica, meglio noto come NATO. Si discutera’ niente di meno che dei possibili profitti derivanti dalle future strategie di guerra. Non mancheranno massicce forme di dissenso e di resistenza da parte dei movimenti pacifisti ed extra parlamentari della sinistra radicale, così come sarà presente anche una forte repressione di stato.

rocco

Agli arresti domiciliari per uno spinello

autore:
Domenico Tavani

C’è più Libertà tra queste quattro mura che nel tuo cervello
Magistrato Clara Guerello!

Salve a tutti il mio nome è Domenico, sono un 36enne di Genova e con questo scritto voglio fare sapere a più persone possibili che da ormai 6 mesi sono perseguitato dal Tribunale di Genova nella persona del Magistrato Clara Guerello. Forse per voi il fatto di essere un disoccupato e di aver fumato uno spinello in compagnia di qualche amico è qualcosa che giustifica il fatto che io mi trovi adesso agli arresti domiciliari, in questo caso potete anche smettere di leggere, altrimenti vi prego di andare avanti perché quello che è successo a me domani potrebbe succedere a voi, o ai vostri figli oppure ai vostri nipoti. Il giorno 24 Settembre 2008 sono stato sorpreso a fumare con alcuni amici. Il fumo lo abbiamo preso tutti assieme e non sono stato io a venderlo a qualcuno di loro. Questa circostanza è stata recentemente riferita anche in sede processuale dagli amici che erano con me quel giorno. Ma per il Maresciallo della Caserma dei CC di Genova Carignano (uno che per intenderci tiene ancora appeso in ufficio il ritratto di Kossiga), il fatto che io abbia un po’ di anni più dei miei amici e che fossi io a detenere tutto il fumo (circa 3 grammi) che avevamo comprato insieme è già motivo di indizio sufficiente per denunciarmi per spaccio e farmi passare una notte in una guardiola della caserma di S.Giuliano senza acqua, senza cibo, senza cesso, senza sigarette, senza finestre né orologi che mi permettessero di farmi un idea vaga del tempo che passava. Così passo la notte del compleanno di mia nipote mentre i miei cari mi aspettano a cena. Questo per tre grammi di fumo e uno spinello fumato con gli amici. Quello che non sapevo però è che ancora non mi era successo niente. Il giorno dopo vengo portato alla corte di “Sua Eccellenza” il Magistrato Clara Guerello la quale molto sbrigativamente mi chiede se ho un lavoro e alla mia risposta “lavoro saltuariamente” decide che sono un disoccupato. Poi mi chiede se faccio uso di Hashish e io ingenuamente (mai dire la verità a un giudice) le rispondo “sì”.
A questo punto “Sua Eccellenza” ritiene che gli indizi raccolti siano sufficienti. Il succo della sua brillante riflessione e che se un disoccupato fa uso di sostanze cosiddette stupefacenti allora c’è buona ragione di ritenere che spacci e per tanto nel dubbio si decide di rovinargli l’esistenza per almeno quattro mesi condannandolo a firmare fino alla nuova udienza del processo fissata per Gennaio. Tanto chi sono io? Non sono certo uno di quei potenti (o servi fedeli dei potenti) di fronte ai quali i nostri rispettabili Magistrati si cagano in mano e fanno l’inchino e che infatti vengono puntualmente prosciolti dai loro crimini quali la corruzione, i disastri ambientali, le morti sul lavoro, la violenza e l’omicidio indiscriminati nei riguardi di chi scende in piazza per protestare contro questo sistema di miseria e sfruttamento. No io sono solo un povero disoccupato uno che nel dubbio lo teniamo legato…tanto “chissenefrega”!
Così firmo diligentemente per 3 mesi alle ore 17 tutti i giorni alla Caserma di Genova Prà il che mi rende impossibile lavorare (solitamente lavoro in nero e saltuariamente e quindi mi è impossibile chiedere un permesso a “Sua Eccellenza” a queste condizioni) e mi stravolge le giornate poiché vivo in periferia vicino Prà ma la mia vita sociale si svolge principalmente in centro a circa un’ora di distanza dalla mia residenza e dal luogo in cui sono chiamato a firmare.
A Gennaio mi ammalo, io lo definirei un colpo della strega ma i medici la definiscono una grave mialgia dovuta a qualche danno che mi sono procurato alla cervicale, sono bloccato, dolori mostruosi alla schiena e al braccio destro, la terapia a base di antinfiammatori si rivela inutile. I medici mi dicono che essendoci di mezzo la colonna vertebrale mi è consigliato muovermi il meno possibile almeno fino a che non avranno visto gli esiti della risonanza magnetica in modo da escludere patologie che potrebbero andare incontro a complicazioni. Mi forniscono dei certificati medici che puntualmente presento ai Carabinieri per giustificare il fatto che io non vada più a firmare. I Carabinieri mi dicono che i certificati sono sufficienti e io ingenuamente non consulto il mio avvocato.
Se l’avessi fatto forse questo mi avrebbe avvertito che era consigliabile presentare a “Sua Eccellenza” un’ istanza di revoca per motivi di salute, perché altrimenti questo campione dell’arroganza dello Stato sui più deboli si sarebbe sentita scavalcata, non tenuta nella debita considerazione e mai bisogna colpire un Magistrato in tutto quello che ha nella sua misera vita e cioè la facoltà di controllare la vita degli altri.
Per questo motivo “Sua Eccellenza”, senza neanche avere la decenza di farmi visitare da uno di quei loro medici compiacenti che sono capaci di firmare una perizia secondo la quale Marcello Lonzi (massacarato di botte dai secondini nel carcere di Livorno) sarebbe morto di cause naturali, decide che io stavo bene, che ho finto di stare male per non andare a firmare e per questa ragione mi condanna a stare agli arresti domiciliari fino alla nuova udienza del processo fissata per fine Marzo. Passo più della metà di Marzo in casa per aver fumato uno spinello con degli amici. Mia madre di quasi 76 anni deve fare tutte le cose che un tempo facevo io tipo fare la spesa quando è pesante o portare fuori la spazzatura. Ho un problema con l’inps e mia madre di 76 anni deve andare fino a Genova centro a risolverlo per me. Ma i miei guai non sono ancora finiti perché il giorno del processo dopo avere sentito i testimoni a mia discolpa “Sua Eccellenza” decide che per darci la sua fottuta sentenza dobbiamo aspettare un altro mese che io passerò ovviamente ai domiciliari. Siccome sono incensurato e posso godere della condizionale il Magistrato Clara Guerello sa che anche se condannato dovrebbe scarcerarmi e così decide di adottare questo sistema per tenermi ancora un mese sotto il suo giogo visto che questo le da un piacevole brivido di autogratificazione il che è tutto ciò che può aspettarsi dal deserto umano che contraddistingue la sua pietosa esistenza.
I motivi di tanto accanimento non li conosco ma li posso immaginare, con il mio curriculum di denunce per occupazioni, cortei non autorizzati, adunate sediziose e persino apologia del terrorismo per uno slogan gridato in manifestazione, tutta questa cricca di magistrati e sbirri della nostra città sa che io sono un nemico loro, della loro Classe e della Classe che li paga, la stessa Classe di fronte alla quale chinano pavidamente la testa mentre scatenano tutta la loro ira di servi repressi contro i proletari e i sottoproletari che non a caso affollano le patrie galere. Per queste ragioni, per questo mio modo di pensare io sono per “lorsignori” una persona da sorvegliare e punire in qualunque occasione questo si renda possibile, e sapete una cosa? Ne sono fiero!
Perché c’è più Libertà tra queste quattro mura che nel tuo Cervello Magistrato Clara Guerello, nel tuo cervello c’è il carcere, la prigione che ti porti dentro, l’ergastolo che ti scorre nelle vene al posto del sangue. E ogni mattino mentre pettini i tuoi capelli davanti allo specchio stai pettinando la testa di un Morto.
Se un giorno i posteri metteranno le mani sulle scartoffie che stai compilando a mio carico rideranno di te non certo di me.
E una risata seppellirà te e tutto l’odio represso e l’inferno che ti porti dietro insieme alla tua toga alle tue scartoffie e ai tuoi compari magistrati.

L’unica Giustizia è quella Proletaria

rocco

 

Preso da Internet:

Un nuovo rapporto dell’associazione ActionAid descrive l’agghiacciante aumento dello stupro “correzionale” in Sud Africa, nel quale le lesbiche sudafricane sono stuprate allo scopo di “curarle” del loro orientamento sessuale.

 

Questo scioccante atto di violenza sessuale deve essere considerato un altro tipo di “crimine per odio”. I gruppi di supporto a Città del Capo hanno dichiarato di vedere 10 nuovi casi di stupro “correzionale” ogni settimana. E nel resto del paese è ancora più diffuso.

 

Già molti stupratori la fanno franca in Sud Africa, ma la situazione è ancora peggio per le lesbiche. Per esempio 31 donne lesbiche sono state assassinate in attacchi omofobici dal 1998, ma solo in un caso i perpetratori sono stati condannati.”

[…]

www.dingo.care2.com

 

 Ho capito male quello che è successo a Roma durante il weekend o si tratta veramente solo dello scioglimento di un partito in un altro? Non sarà mica invece l’atto costitutivo esplicito del regime autoritario che stanno instaurando, la loro sorta di moderna “marcia su Roma”?

Ovvero Berlusconi dà la possibilità ai fascisti di sdoganarsi dall’apparenza salvando la sostanza, confluendo nel suo partito dal nome prettamente orwelliano, rendendo così evidente la comunanza di idee e propositi.

Quindi, lungi dal darsi il caso che i fascisti siano diventati più “democratici”, è Berlusconi che durante il congresso del PdL si è esplicitamente messo a capo del partito fascista. Del resto la sua dichiarazione sul “partito di tutti gli italiani” la dice lunga sulle intenzioni totalitarie del nostro.

Se così fosse, speriamo solo che il nuovo duce faccia la fine del vecchio.

Brutus

 

UCCIDE LA MADRE A LOURDES COLPENDOLA CON UN CROCEFISSO

PARIGI. Credeva di essere il diavolo e così una donna di 34 anni ha ucciso la madre di 81 colpendola con un crocifisso e una lampada: è successo la notte scorsa nella città mariana di Lourdes, in Francia, una delle principali mete per i pellegrini cattolici di tutto il mondo.

È stata la stessa donna a chiamare i soccorsi dopo aver colpito a morte la madre. Al loro arrivo gli agenti di polizia l’hanno trovata ricoperta di sangue, inginocchiata accanto al letto dove si trovava il corpo straziato dell’anziana. “Ho avuto delle visioni, ho creduto di essere il diavolo, di essere il male”, ha tentato di spiegare la donna poi ricoverata all’ospedale psichiatrico di Tolosa. Madre e figlia, entrambe molto credenti, in base a quanto riferito dagli inquirenti, si erano trasferite due anni fa a Lourdes, dove la Vergine è apparsa, secondo la tradizione cattolica, alla pastorella Bernadette Soubirous. Le due donne vivevano in un piccolo appartamento con le pareti interamente ricoperte di crocifissi e oggetti religiosi.

Il Secolo XIX – 26 marzo 2009

 

G8,in migliaia protestano a Roma,cortei in tutta Europa

LONDRA/ROMA, 28 marzo (Reuters) – Diverse migliaia di persone hanno preso parte oggi alla manifestazione di protesta organizzata a Roma da sindacati di base, centri sociali e studenti alla vigilia del vertice dei ministri del Lavoro del G8, che si terrà nella capitale da domani al 31 marzo.

Anche nel resto d’Europa migliaia di manifestanti sono sfilati — in Gran Bretagna, Francia e Germania — per protestare contro la crisi economica globale e sollecitare i leader mondiali ad agire contro la povertà, per il lavoro e il cambiamento climatico al vertice del G20 che si terrà nella capitale britannica il 2 aprile.

Scandendo slogan come “Noi la crisi non la paghiamo”, alcune migliaia di persone — circa 10.000 secondo testimoni Reuters, 50.000 secondo gli organizzatori, mentre la Questura capitolina non fornisce dati ufficiali — si sono ritrovati oggi pomeriggio in piazza della Repubblica, diretti a piazza Navona, per partecipare a una manifestazione che finora si è svolta senza particolari tensioni e che ha visto alcuni sfilare travestiti da fantasmi.

Unico momento di tensione quando in via Cavour un gruppo di manifestanti ha cercato di sfondare la vetrina di un’agenzia della banca Unipol (UNPI.MI: Quotazione), senza tuttavia riuscirci ma danneggiandola.

“C’è stato un fallimento totale della finanza creativa e dell’economia basata sullo sfruttamento dei lavoratori, sulla speculazione finanziaria e sull’evasione fiscale. Stiamo protestando contro questo stato delle cose, contro questo modello di economia che lascia soli i lavoratori a pagare il prezzo della crisi, licenziandoli”, ha detto a Reuters Tv Mario Giannini, che ha preso parte alla manifestazione.

IN MIGLIAIA A LONDRA

Sempre oggi, scandendo slogan come “Tassare i ricchi, fateli pagare”, i manifestanti sono scesi per le strade di Londra con striscioni con su scritto “Le persone prima del profitto”, all’inizio di una settimana di proteste sintomo del crescente sentimento di rabbia nei confronti dei banchieri per il loro ruolo nella crisi.

Giovedì i leader delle 20 più importanti economie mondiali si incontreranno a Londra per discutere come regole più severe per i mercati finanziari, miliardi di dollari in misure di stimolo e linee di credito per il commercio internazionale possano favorire la ripresa dell’economia mondiale schiacciata dalla peggior crisi dagli anni Trenta.

Sindacati, agenzie umanitarie, gruppi religiosi e ambientalisti si sono riuniti sotto lo slogan “Mettere prima la gente” per sollecitare i leader del mondo a trovare l’accordo sulle riforme per l’economia.

Mentre sfilavano per le vie di Londra, alcuni manifestanti sorreggevano striscioni con scritto: “Lavoro, giustizia,clima”.

Secondo la polizia sono scese in piazza a Londra tra le 12.000 e le 15.000 persone.

“Si prospetta un’estate di rabbia per la classe operaia”, ha detto uno dei manifestanti, Bryan Simpson, 20 anni, impiegato di Glasgow.

PROTESTE ANCHE A BERLINO E PARIGI

La protesta in Gran Bretagna è stata replicata anche in altri Paesi europei, con circa 10.000 persone scese in piazza a Berlino, con bandiere rosse del partito di estrema sinistra “Linke” e una bara nera che simboleggiava la morte del capitalismo.

Altre 9.000 persone sono sfilate per le strade di Francoforte, secondo quanto riferito dalla polizia, mentre solo qualche centinaio di persone hanno manifestato a Parigi con lo slogan “Non pagheremo noi la vostra crisi”.

rocco

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